LA COMPAGNIA
Il Teatro delle Ariette è un’associazione culturale che produce, studia, organizza e promuove teatro.
E’ nata nel 1996 e da allora fa teatro nelle case, nei forni, negli ospedali, nelle scuole, per le strade, nelle piazze, persino nei campi e in mezzo alle campagne, ma anche....
IL TEATRO
Il Deposito Attrezzi delle Ariette diventa ufficialmente un teatro.
Prende il nome del luogo che lo accoglie e della compagnia che lo abita.
Si chiama Teatro delle Ariette.
Un teatro in mezzo ai campi, per sancire un patto tra l’uomo e la natura.
LA TERRA
Quando siamo arrivati, nell'autunno dell'89, la terra delle Ariette era già lì.
Non l’abbiamo mai vista come un campo da coltivare, piuttosto un mondo da abitare, un punto d’incontro, un tramite tra noi e il mistero.
Una maestra da cui imparare a guardare, ascoltare, farsi domande.
In PRIMO PIANO

TERRITORI DA CUCIRE 2026
EDIPOp RE
liberamente tratto dalla sceneggiatura di Pier Paolo Pasolini
dodicesima edizione del progetto TERRITORI DA CUCIRE
ideato e realizzato dal TEATRO DELLE ARIETTE
dal
1 al 29 luglio
nelle piazze di Valsamoggia
inizio
ore 20,00
– ingresso libero
È tempo di autocrazie, di poteri forti e di tiranni. Il diritto internazionale traballa e i diritti umani sono calpestati. Il dialogo cede il posto alla violenza, la gentilezza alla forza, la solidarietà alla competizione.
Si sta invertendo il corso della storia, non più una linea retta che procede diritta in avanti, ma una linea curva che si attorciglia su sé stessa e torna indietro. Così, invece che proiettati verso un luminoso futuro, pare che siamo risucchiati in un passato oscuro, fatto di ingiustizie e prevaricazioni.
Perché questa è l’idea che abbiamo del passato: un tempo buio, selvaggio e brutale.
Eppure, malgrado il nostro pregiudizio, nella Grecia di duemilacinquecento anni fa si scrivevano e si mettevano in scena tragedie e commedie che, raccontando i miti fondanti della cultura occidentale, parlavano dell’uomo, dei suoi sentimenti e delle sue azioni, di giustizia, ingiustizia, pietà e crudeltà, di libertà e destino, di guerra, di pace, di uomini e donne, di cittadini e di re.
Una di queste opere è Edipo Re di Sofocle, l’archetipo della tragedia greca, da cui Pier Paolo Pasolini ha liberamente tratto la sceneggiatura del suo omonimo film del 1967.
E noi quest’anno, ispirandoci altrettanto liberamente alla sceneggiatura del film di Pasolini, abbiamo deciso di portare Edipo Re nelle piazze di Valsamoggia per la dodicesima edizione dei TERRITORI DA CUCIRE.
Abbiamo scelto Edipo Re perché è un’opera perfetta, l’archetipo del thriller, ed è allo stesso tempo misteriosa e moderna. Questa tragedia riesce ad interrogarci oggi sul nostro destino di uomini contemporanei esattamente come riusciva ad interrogare i nostri antenati greci duemilacinquecento anni fa.
Lavorando sull’Edipo sono cresciute in noi tante domande che vorremmo condividere con gli spettatori che verranno a incontrarci nel mese di luglio. Le risposte sono spesso fragili e incerte, ma ce n’è una che senza dubbio centra il cuore della storia affermando che “tra le tante cose terribili, nessuna è più terribile dell’uomo”.
Vi aspettiamo, come sempre, a braccia e cuore aperto.
Progetto e direzione artistica: Paola Berselli e Stefano Pasquini
Organizzazione: Irene Bartolini, Paola Berselli
Costumi: Benedetta Paganini, Diana Vitale, Giorgia Vivarelli, Giulia Medici, Valentina Zoldan
Ufficio stampa e comunicazione: Raffaella Ilari
Sito web: Martina Zanarini
Social: Raffaella Ilari, Benedetta Paganini Documentazione fotografica: Alessandro Accorsi, Giovanni Battista Parente
Con: Andrea Ventura, Claudia Caputo, Clara Garagnani, Cosimo Cosentino, Diana Vitale, Germana Fratello, Ghislaine Bourbon, Giulia Medici, Matteo Bagnoli, Noemi Bettali, Paola Jara, Pasqualina Siotto, Roberta Trebbi, Rosella Ciman, Valentina Zoldan, Simonetta Politi, Stefanie Baumann, Valeria Collina
e la partecipazione di
alcuni alunni e alunne delle classi quarta A e C della scuola primaria A. Venturi di Monteveglio/Istituto Comprensivo Bazzano – Monteveglio, il gruppo lettura del Centro Sociale Bruno Pedrini di Crespellano, il Centro Sociale, Ricreativo, Culturale Gino Baiesi di Castelletto di Serravalle, alcuni ragazzi e ragazze del gruppo catechismo classe quinta di Bazzano.
CALENDARIO
Mercoledì 1 luglio piazza di Monteveglio
Mercoledì 8 luglio piazza di Savigno
Mercoledì 15 luglio piazza di Castelletto
Mercoledì 22 luglio piazza di Crespellano
Mercoledì 29 luglio piazza di Bazzano
Inizio ore 20
Info 051 6704818/6704373 whatsapp 338 8389138
info@teatrodelleariette.it www.teatrodelleariette.it
Fb Teatro delle Ariette – ig @teatrodelleariette
TERRITORI DA CUCIRE è un progetto del Teatro delle Ariette
Con il patrocinio del Comune di Valsamoggia
TERRITORI DA CUCIRE fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna - Territorio Turistico Bologna-Modena.
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Puoi sostenere il TEATRO DELLE ARIETTE con il tuo 5 X 1000. Al momento della dichiarazione dei redditi, nell'apposito spazio dedicato al 5 x 1000, indica il nostro codice fiscale: 01737981207
ABBIAMO VINTO UN PREMIO!

PREMIO DELLA CRITICA 2020
TEATRO DELLE ARIETTE
Motivazione
Il Teatro delle Ariette è un gruppo storico ed eroico di teatranti e
contadini che fondano nella concretezza materiale dell’esperienza e delle
tradizioni della loro terra la loro voce teatrale. Alle Ariette si mangia certo
ma ormai è un dettaglio: si cammina in punta di piedi nelle loro storie, nelle
loro vite, si ascolta affascinati il ritmo delle stagioni (della natura come
della vita), i passaggi, i racconti piccoli autobiografici e al tempo stesso
universali che toccano tutti nel profondo. Le Ariette stanno lì per dirci, e
dimostrare con i fatti e con l’amore (per la terra, per il teatro, per il
prossimo), che un altro mondo (esteriore e interiore) è possibile, non bucolico
né agreste né campestre né contadino, ma intimo, personale, spirituale. Le
Ariette non hanno paura di fare fatica, di sprizzare sudore, di sporcarsi le
mani: è per questo che è impossibile non fidarsi di Paola Berselli, Stefano
Pasquini e Maurizio Ferraresi, è per questo che è impossibile non volergli bene.
Un teatro non solo, non più, da mangiare ma anche da gustare, assaporare,
sentire, vedere, respirare.
Roma, 19 novembre 2021
Il presidente ANCT
Giulio Baffi
In dialogo
una pagina dove potete trovare gli scritti che ci hanno tenuti "in dialogo" durante il periodo di lockdown della fine 2020 inizio 2021
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