A TEATRO NELLE CASE 2026
PRIMAVERA
FESTE D'ALTRI TEMPI
ARIA DI LIBERTÀ
settembre ‘43 / aprile ‘45



uno spettacolo di e con Giancarlo Biffi
luci e fonica Emiliano Biffi
regia e musiche originali Mauro Mou
promozione e distribuzione Tatiana Floris
produzione Cada Die Teatro

Un omaggio alla generazione che, uscita dalla dittatura, ha saputo edificare uno Stato repubblicano e democratico senza aver mai abitato le piazze della democrazia.
Una generazione che ci ha lasciato un mondo migliore di come l'aveva trovato.
Dalla dittatura alla sovranità popolare, dall’oppressione alla libertà!

Vite parallele di una giovane donna e di un giovane uomo destinate a confluire l’una nell’altra.
Lei, Elie, è una staffetta partigiana, testimone della battaglia lungo il fiume Adda di fine aprile del 1945. Lui, Lucio, un militare dell’aeronautica, dato per disperso dal settembre del 1943 e internato per due anni nei lager nazisti.
Lei, un’attivista cattolica, aderente alla Democrazia Cristiana di Alcide De Gasperi.
Lui, un militante comunista, fedele al Partito di Palmiro Togliatti.
Poi la vita giocherà loro un bel grande scherzo: i due giovani s’incontreranno, s’innamoreranno e si sposeranno. E sceglieranno come giorno per la loro unione la data del 2 giugno: la Festa della Repubblica.
Un percorso di vita, di famiglie operaie, attraversato da dolori, gioie, perdite e nascite.
È la storia di padri, madri, figlie e figli, ritrovati e dispersi, che si muovono tra le pieghe di un secolo che ancora ci parla: il '900, con i suoi ideali e le sue contraddizioni.
Le sconfitte e le vittorie di chi ha sempre creduto che un altro mondo fosse possibile.
Piccole storie nobili di donne e uomini che, posti di fronte ai terribili sobbalzi della Storia, scelgono di non cessare mai di essere umani.
Storie di una giovane donna e di un giovane uomo che, con i loro sacrifici, atti e speranze, hanno reso possibile che io sia quello che oggi sono. (Giancarlo Biffi)

GIANCARLO BIFFI

Giancarlo Biffi milanese d’origine, ma sardo d’adozione, è regista, attore e autore di teatro. Collaboratore del quotidiano “Il Sardegna” e della rivista “Libertaria”. Laureato al DAMS di Bologna, con una tesi sul teatro in Sardegna, ha dato vita con altri compagni sardi al gruppo teatrale Cada Die Teatro dopo aver frequentato l’Ista di Volterra diretta da Eugenio Barba. Con i Cada Die, di cui è il direttore artistico, ha messo in scena, scritto e in alcuni casi interpretato più di trenta opere teatrali. “…non sto nel teatro unicamente per mettere in scena delle storie, ma con la convinzione che in ogni cosa e azione che faccio c’è un bisogno di presenza forte, non solo per “l’arte”, ma soprattutto per dare risposta alla domanda: a chi e a cosa l’arte deve servire? È un modo, il mio, di resistere alla barbarie. È il riuscire a coniugare il fatto egoistico del piacere di far teatro alla voglia di significato e risposte al nostro fare; è il singolare che si stratifica al plurale.”

Sabato 25 aprile ore 12,00 al Teatro delle Ariette

Info e porenotazioni 051 6704373 - 6704819
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