A TEATRO NELLE CASE 2012
UN TEATRO IN MEZZO AI CAMPI
È Festa!

 


lettura scenica liberamente tratta da "C'era un ragazzo ... un partigiano. 1943-1945" di Renato Lori
con Giancarlo Ilari, Stefano Cenci, Laura Cleri, Marzio Matteoli chitarra e liuto
foto di Stefano Vaja tratte dai quadri di Renato Lori
suono Andrea Romanini
a cura di Laura Cleri

 

"È Festa!" è una lettura con musica che, nello spazio scenico dal sapore antico di un rito d'altri tempi, rievoca l'esperienza, drammatica ed esaltante, vissuta durante la Resistenza dal partigiano Renato Lori, nome di Battaglia "Crik", nato a Felino nel 1924.
Alternando episodi tragici ad altri di folgorante felicità, la lettura è un affresco della Resistenza e degli aspetti quotidiani della lotta partigiana nel territorio parmense, attraverso il racconto semplice e puro di chi ne fu protagonista.
Le azioni di guerriglia e di sabotaggio si affiancano alle partite a morra durante i brevi momenti di riposo, e gli episodi tragici si avvicendano a momenti di felicità, con il risultato di un grande affresco della Resistenza in territorio parmense, filtrato attraverso lo sguardo dei protagonisti.
La naturalezza e la sensibilità della scrittura di Lori incide figure destinate a imprimersi, per la loro piena umanità, nella memoria del lettore.
I veri protagonisti sono infatti gli individui, la molteplicità corale delle persone prese nella loro singolarità e complessità, sorprese nel vivo delle azioni, attraverso le quali contribuirono al movimento collettivo della lotta di Liberazione.

Quando ho deciso di fissare sulla carta queste note (sono trascorsi almeno due lustri), non avevo idee precise su che uso farne se non di renderne partecipi mia moglie, le mie figlie, alcuni amici e un giorno, forse, anche i nipoti. Si tratta di una testimonianza che non ha pretese storicistiche o letterarie. I fatti, i luoghi, i personaggi, le sensazioni, sono filtrati dalla memoria individuale e quindi inevitabilmente te soggettiva. Nonostante ripetute sollecitazioni, particolarmente da parte dei miei familiari, a renderle pubbliche, ho sempre esitato non ritenendole degne di ampia diffusione e valutando la mia partecipazione alla Resistenza come speranza comune nasce a gran parte di coloro che operarono quella scelta. Anche la "Scelta" sulla quale di questi tempi spesso si discute come decisione sofferta, a volte traumatica (ed in molti casi è senz'altro vero), per me, per il gruppo di amici che frequentavo, è apparsa da subito come la più logica, naturale, la più giusta, che non aveva valide alternative.
Perché allora pubblicarle oggi? Perché nel momento in cui è in atto una offensiva senza risparmio di mezzi, volta a sminuire o a negare l'antifascismo e il movimento resistenziale come base della nostra democrazia, è opportuno che anche la più flebile voce si levi per "ricordare la storia vissuta".
Se ai pochi che avranno la voglia e la pazienza di leggerle saranno di aiuto a rinverdire la "memoria", sarà già un importante risultato.
Renato Lori


mercoledì 25 aprile ore 11,00 e ore 13,00
Deposito Attrezzi - Teatro delle Ariette