MAGGIO 2026 AL TEATRO DELLE ARIETTE
IN OCCASIONE DEL 2° ANNIVERSARIO DELL’ALLUVIONE DI VIA RIO MARZATORE
TEUTA IL PIRATA DEL PO
o la dolorosa storia: come si diventa delinquenti.

Biografia e racconti di vita di un criminale tra le due guerre
dal libro di Danilo Montaldi Autobiografie della leggera
Lettura-spettacolo a cura di L’INFORMALE Ippolito Dalvit
“Questi sono i luoghi degli appuntamenti
dei diseredati, delle imprese dei cavalieri della luna,
dei convegni dei ribelli; qui hanno trovato rifugio
i resistenti e gli sbandati”.
(Danilo Montaldi, La matàna del Po)
Danilo Montaldi, sociologo militante, nel 1961 pubblica un libro del tutto particolare:
Autobiografie della leggera. Una ricerca sociologica che decide di deporre il bisturi dell’analisi, per accogliere in sé una serie di storie di vita nelle quali piccoli criminali, prostitute, ex carcerati marginalizzati e banditi rievocano la loro esperienza di confine, seguendo ed esprimendo una coscienza loro propria. Queste persone, queste figure, abitanti del fiume, sono i rappresentanti di quella società degli esclusi che il dialetto lombardo chiamava “ligera”.
Da una di queste autobiografie abbiamo deciso di estrarre la storia di Teuta: uno dei tanti criminali comuni mandati al confino negli anni del fascismo. La veloce corruzione di un territorio, le fatiche della Resistenza e le storture della dittatura ci appaiono chiare in questa testimonianza vivace e divertente, anche se a tratti cruda e severa. Il barcaiolo del Po racconta come la vita nell’isola di Ustica cambi, prima con l’arrivo dei politici, tra i quali nomi noti come Gramsci e Bordiga, poi con l’arrivo dei mafiosi rastrellati dal prefetto Mori, infine con lo sbarco degli Alleati e la Liberazione.
La ristretta isola riflette così una storia d’Italia in piccolo tra il 1940 e il 1945, attraverso la visione inedita e non ideologica della voce di Teuta.
L’INFORMALE Ippolito Dalvit è un’associazione culturale formatasi a Bologna nel 2017. Le attività dell’associazione toccano laboratori di educazione allo sguardo e alla letteratura in alcuni licei di Bologna, per offrire alle classi un confronto con temi, autori e modalità che non sempre trovano spazio nelle programmazioni canoniche. Sotto il profilo teatrale e performativo l’associazione ha organizzato spettacoli e letture, con particolare attenzione alla parola poetica: da
Figlia (di due figli che non hanno età) sulle poesie di Carolina Rossi (2019) , fino alla serie di letture-spettacolo che intrecciano le poesie di Caproni, Rosselli e Zanzotto (presentate dal 2022 al 2024 al Festival Caproniano di Fontanigorda). Più recentemente l’associazione ha iniziato un percorso sul recupero della voce degli esclusi di cui la lettura-spettacolo
Teuta, il pirata del Po o la dolorosa storia: come si diventa delinquenti, da una vivida testimonianza raccolta dal sociologo Danilo Montaldi, intende essere il primo passo.
Mercoledì 20 maggio ore 20,30 al Teatro delle Ariette
Info e porenotazioni 051 6704373 - 6704819
WhatsApp 338 8389138

