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con il lavoro
di Paola Berselli, Maurizio Ferraresi,
Gregorio Fiorentini, Stefano Pasquini, Claudio Ponzana
TEATRO DELLE ARIETTE - 2002
in coproduzione con il Festival Volterrateatro

Teatro di terra è il tempo di una trasformazione. La trasformazione del grano che diventa pane, del mais che diventa polenta. Una trasformazione a senso unico, irreversibile, dalla quale non si torna indietro.
“Non si può essere contemporaneamente ciò che si è e ciò che si è stati”.
Eppure c’è una ragnatela di fili sottilissimi che unisce tutto, che ci unisce tutti, uomini, bestie, semi e frutti e foglie. Forse è per questo che ci ritroviamo attorno al Teatro di terra, per domandarci cosa è che ci unisce, quali dolori, quali gioie, quale destino abbiamo in comune su questo mondo-trottola.
Il tempo passa e ci lascia inevitabilmente diversi da quello che eravamo un’ora prima, prima di incontrarci, eppure tutti egualmente prigionieri di quella ragnatela di fili che unisce i segni, le azioni, le parole e le cose .
Teatro di terra è stato invitato, tra gli altri, da: Volterrateatro Festival, Naturalmente arte (Asti), Festina Lente Teatro (Fidenza), Festival Contemporanea (Prato), Primavera dei Teatri (Cosenza), Festival L'Arpenteur (Grenoble), Festival Inteatro (Polverigi), Festival Radicondoli, Drodesera (Dro), Ogliastra teatro (Tortolì), Circumnavigando Festival (Genova, Capitale Europea della Cultura 2004), Festival Mundus (Correggio), BE'-Bologna Estate Festival (Bologna)
DICONO DI NOI
"I contadini/attori delle Ariette fanno il pane con un forno improvvisato, fanno
la polenta nel paiolo di rame... ...ma non è ostentazione questa, nè
l'escamotage per guadagnarsi benevolenza; il cibo è il mezzo con il quale meglio
riescono ad esprimere ciò che detto solo a parole rischierebbe di suonare
retorico, addirittura enfatico."
Andrea Marcheselli - La Gazzetta di Modena
"Sta emergendo un nuovo teatro politico. Non è fatto di proclami, non combatte
battaglie ideologiche, non incita all'azione. Racconta storie, parla di
emozioni, inclina al dolore per le perdite e le violenze, ma non rinuncia a
cercare i bagliori della felicità. Comunica direttamente con gli spettatori,
catturandoli nel gioco scenico per poi allontanarli. Mette in moto
partecipazione e produce distanza per riaprire le frontiere del giudizio. A
Modena apre la stagione del Teatro delle Passioni uno di questi lavori, "Teatro
di terra" del Teatro delle Ariette."
Massimo Marino - L' Unità
"Teatro di terra è un impasto tra la veglia campestre e un music-hall fiabesco
nella baraccopoli di Miracolo a Milano... ...lo spettacolo continua anche dopo
la fine, nel cuore di chi ha condiviso quel cibo."
Nico Garrone - La
Repubblica
"Alta risuona la voce antica della tragedia che dice: tra le tante cose
terribili nulla è più terribile dell'uomo... ...ma il segno più forte è forse
quello altrettanto antico della giovane donna che per tutto il tempo gira la
polenta nel paiolo..."
Gianni Manzella - Il Manifesto
"La malinconia delle parole si trasforma nello struggente desiderio di
un'innocenza perduta. E la voglia di lasciarsi naufragare nel nastro sbiadito
del tempo regala allo spettatore un dono che difficilmente dimenticherà."
Dimitri Papanakis - Hystrio
"Uno spettacolo che riconcilia, stringe un patto di non belligeranza, un
abbraccio tra il contenuto ed il ricevente, tra l'attore-uomo e
l'uomo-spettatore."
Tommaso Chimenti - Il Corriere di Prato
"Questo spettacolo-convivio si trasforma in un teatro dei contenuti, delle
battaglie possibili, combattute tutti i giorni, una battaglia senza fanfare e
parole vuote, da combattere cena dopo cena, spettacolo dopo spettacolo, con la
forza delle parole, dei gesti, della buona agricoltura, del buon esempio."
Flavio Soriga - La Nuova Sardegna
"Un rituale vero e proprio scandito da tempi non teatrali ma naturali e
interiori. Loro sono bravissimi, soprattutto danno l'impressione di non avere
sovrastrutture e noi che li guardiamo ci rendiamo conto che dobbiamo andare alla
ricerca di altre parole, fuori dagli schemi, per raccontarli."
Maria Grazia Gregori -
www.delteatro.it