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I documenti e gli studi qui raccolti intorno al viaggio
di STABAT MATER – l’intenso spettacolo itinerante che, alla fine degli
anni Ottanta, ha rilanciato la voga del teatro nelle case – descrivono
una delle fonti dimenticate del ‘teatro narrazione’.
Se consideriamo in quanto fonti i percorsi con cui gli artisti del
‘nuovo teatro’ hanno preso coscienza di sé in quanto narratori,
difficilmente possiamo trovare esperienze che meritino questa qualifica
più del progetto Dura Madre Mediterranea e del viaggio di STABAT MATER
che ne è stato il sorprendente epilogo.
Portando i loro personaggi di casa in casa senza dimetterne mai le vesti
e i comportamenti,le attrici di Laboratorio Teatro Settimo (Laura
Curino, Mariella Fabbris, Lucilla Giagnoni), acquistano visibilità, si
distinguono dalle dinamiche spettacolari di gruppo con le quali erano
state a lungo identificate, intraprendono la strada verso una maggiore
autonomia creativa.
Integrato da un inquadramento storico sul ‘nuovo teatro’, nonché da
lettere e testi inediti di Marco Baliani, Fabrizio Cruciani, Roberto
Tarasco, Bruno Tognolini e Gabriele Vacis, il dossier qui raccolto sul
viaggio di STABAT MATER costituisce un contributo compiuto, ma anche il
primo capitolo di un’eventuale storia dedicata alle fonti del ‘teatro
narrazione’. |