Piccola storia di un progetto
Programma
Giugno 2004. Facciamo il “Teatro da mangiare?” al Festival de l’Arpenteur vicino a Grenoble. Marie France Ponczner, programmatrice de La Villette di Parigi, lo vede e ci invita per novembre a Lille 2004, capitale europea della cultura. Lì ci vede Francis Peduzzi, direttore della Scène Nationale Le Channel di Calais e ci invita a portare lo spettacolo nel suo teatro per 10 giorni a novembre 2005.
Proprio mentre noi recitiamo al Channel, loro cominciano un immenso e meraviglioso progetto di ristrutturazione. Aprono il cantiere (chiamato VITA) che a dicembre 2007 riconsegnerà Le Channel, il vecchio macello, alla città di Calais con 2 sale teatrali, 1 Grande Halle per esposizioni, 1 Chapiteau da circo, 3 Padiglioni Laboratorio, Libreria, Torre Belvedere, Bar, Ristorante, Foresteria e Uffici.
Ci teniamo in contatto. Nel 2006 noi torniamo spesso a lavorare in Francia. Produciamo la “Boite Italie” con il Théatre de Chambre e sempre con il Théatre de Chambre partecipiamo al progetto “Mariages” a Dunkerque dove realizziamo un atelier di action culturelle con un gruppo di ragazze disagiate della periferia e presentiamo diversi nostri spettacoli (“Teatro da mangiare?, “Secondo Pasolini”, “Caravane Ariette”).
Peduzzi segue il nostro lavoro in Francia. Viene anche in Italia, a Porretta, a vedere “Vite”, lo spettacolo che facciamo con Gianmaria Testa e a Volterra per il debutto di “Bestie”.
Noi seguiamo lo sviluppo del cantiere, in aprile e in giugno. Ci sentiamo al telefono in novembre, lui dice – venite a Calais il 16 dicembre, ho una proposta – .
Noi andiamo, vediamo il cantiere che cresce a ritmo vertiginoso, vivo, bello, potente. Noi diciamo – che meraviglia quello che state facendo! – e Peduzzi risponde – questa bellezza non è solo per noi, la vogliamo condividere – .
Ci propone di programmare le attività del Channel tutto il mese di marzo 2008, carta bianca, si chiama “Libertés de séjour”. Quello che vogliamo, in tutto lo spazio che vogliamo, spettacoli nostri, action culturelle, invito di altre compagnie e realtà culturali. Noi facciamo il progetto, loro mettono i soldi, lo spazio e tutta la loro professionalità.
Così nasce
“Les jours de la semaine”, il progetto attraverso il quale abiteremo tutto Le Channel e anche il centro della città.
Invitiamo alcune delle compagnie che stimiamo e che collaborano con noi, italiane e straniere (Théatre de Chambre, Cuocolo-Bosetti, Raffaello Sanzio, Erri de Luca, Gianmaria Testa), presentiamo i nostri spettacoli
(Teatro da mangiare?, Teatro di terra, L’assente, L’estate.fine, Lo Zoo Sentimentale, E’ finito il tempo delle lacrime), realizziamo un atelier di action culturelle “Les reves de Calais” con gli abitanti della città.
Andiamo, pronti all’ascolto, per incontrare Calais e portiamo con noi il territorio umano, l’ambiente di provincia, rurale, fatto di qualità umane e professionali, nel quale viviamo e operiamo da quasi 20 anni creando un cortocircuito fecondo tra arte e vita.
Per questo, oltre alle attività più strettamente teatrali, accompagneranno la nostra residenza al Channel anche l’Associazione Contadini Biologici della Valsamoggia, i Fornai Garagnani di Bazzano e Le Sfogline di Castello di Serravalle, coinvolti in incontri culturali, laboratori, eventi festivi, spettacolari e conviviali.
Perché non si può separare il gesto teatrale da tutti quei gesti, piccoli e grandi, che quotidianamente accompagnano la nostra vita, la edificano, come mattoni, uno dopo l’altro, come pane che lievita, sfoglia tirata al mattarello, come chicchi, semi che cadono in terra e muoiono e crescono e danno frutti di nuovo che cadono ancora in un movimento infinito.