evento per 26 commensali

 

di Paola Berselli e Stefano Pasquini
con Paola Berselli, Maurizio Ferraresi, Stefano Pasquini
TEATRO DELLE ARIETTE - 2000
 

 

Teatro da mangiare? è stato concepito in una cucina, la cucina della nostra casa delle Ariette. Noi facevamo le tagliatelle e intanto parlavamo con Armando Punzo e Cinzia de Felice che si erano fermati a dormire a casa nostra dopo lo spettacolo della sera prima.

 

Teatro da mangiare? ha debuttato a Volterrateatro il 18 luglio 2000 e in questi anni si è comportato come un vero e proprio organismo vivente crescendo, maturando e arricchendosi dell’esperienza di 400 repliche in giro per l’Italia e l’Europa.

Da allora tante cose sono cambiate nella nostra vita, ma la forza contagiosa di questo “autoritratto”, di questa pubblica confessione autobiografica, continua a sorprenderci.

Siamo indubbiamente noi gli autori-artefici di questo spettacolo, ma c’è qualcosa che ci sorpassa, che lo rende autonomo, libero, di tutti e di nessuno.

Attorno al grande tavolo dove ci ritroviamo, attori e spettatori, a condividere il tempo di un pranzo o di una cena, succede qualcosa che non siamo in grado di spiegare. Si compie un rito così profondamente umano da catapultarci nel cuore del nostro presente, nell’attimo assoluto del “qui e ora”, senza mediazione, nell’evidente e disarmante verità delle nostre vite.

 

Teatro da mangiare? è stato invitato, tra gli altri, da: Primavera dei teatri (Castrovillari), Opera Prima (Rovigo), Santarcangelo dei teatri, Volterrateatro, Drodesera (Dro), Ogliastra teatro (Tortolì), Milano Oltre 90 (Milano), Il Filo di Arianna (Belluno), Festival Letteratura (Mantova), Festival Città Spettacolo (Benevento), Berliner Festspiele (Berlino), Le Vie dei Festival (Roma), Festival Inteatro (Polverigi), La Notte Bianca (Roma), Blickfelder Festival (Zurigo), Festival L’Arpenteur (Grenoble), Les Rencontres de La Villette hors les murs (Lille, capitale europea della cultura 2004), Festival VEO (Valencia), Festival Mundus (Correggio), FestTeatro (Poschiavo), Schlachtaus Theater (Berna), Le Channel - Scène Nationale (Calais).

 

DICONO DI NOI

 

"Certo, lo spettacolo è ancora un po' fragile, ma è un esperimento e dà furiosamente voglia di andare a vedere quello che succede nella loro valle dei sogni."
Brigitte Salino - Le Monde

"Uno strano teatro da mangiare. Continuano ad arrivare in tavola le portate, ma c'è qualcosa che rallenta sempre di più il nostro pasto. Facciamo fatica a servirci: ci stanno rapendo, prendendo alla radice dell'emozione".
Massimo Marino - www.tuttoteatro.com
 

"Il tutto raccontato con una genuinità tanto autentica da fare male: perché fra verdure biologiche e pane cotto al forno si ha quasi l'impresione di toccare quella terra di nessuno dei sentimenti che attraversa chiunque".
Claudio Cumani - Il Resto del Carlino

"L'evento "naturale" che mette d'accordo tutti, romantici e marxisti, post-moderni e tradizionali, è stato il "teatro da mangiare?"
Paolo Ruffini - Liberazione

"Perché è un gesto estremo, quello di mettersi così a nudo, senza filtri, senza porsi un limite… In primo luogo c'è il tentativo di trasmettere un'esperienza (e a pochi ospiti). Poi c'è come un aspetto di espiazione, di dolorosa confessione pubblica. E ancora c'è chiaro il fatto di operare in un ambito estetico come quello del teatro, anche se ai suoi margini, come per ridefinirne i confini rimescolando l'arte con la vita."
Oliviero Ponte di Pino - A Teatro

"Non ho dubbi è il miglior spettacolo di questa annata teatrale. Piccolo, semplice,umile eppure grande, grazie a quel senso di verità che ti assale e disarma."
Carlo Infante