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evento per 26 commensali
di Paola Berselli e Stefano Pasquini
con Paola Berselli, Maurizio Ferraresi, Stefano Pasquini
TEATRO DELLE ARIETTE - 2000
17 luglio 2001
Una favola nera a lieto fine
Si è chiusa la 31ma edizione del Festival di Santarcangelo.
Tra le numerose rappresentazioni il "Teatro da mangiare?"
e la vicenda umana di "Roccu u stortu" di Fulvio Cauteruccio.
Gianni Manzella - Santarcangelo
Senti le note dell'Internazionale e può essere un funerale che attraversa la
piazza di Santarcangelo con la banda in testa. Oppure può essere l'inizio
travolgente di un inconsueto spettacolo che si consuma seduti a una lunga tavola
apparecchiata con la tovaglia a quadrettoni e il pane fatto in casa. All'attacco
dell'inno proletario partono di corsa i primi piatti di portata mentre
un'attrice cerca di sovrastare quasi urlando il volume della musica.
Racconta di quando, nel 1989, decisero di abbandonare il teatro che facevano e
se ne andarono a vivere nella campagna di una fredda valle dell'Appennino, quasi
per una volontà di espiazione politica e artistica. Dove col tempo hanno messo
su un'azienda e costruito la sala che è il loro nuovo teatro. E intanto da un
lato uno di loro tira la sfoglia della pasta per le tagliatelle che con un sugo
alle noci costituiranno il culmine dell'evento.
Teatro da mangiare. ..........
E Teatro da mangiare? come si intitola lo spettacolo delle Ariette, Paola
Berselli e Stefano Pasquini. Con quel punto interrogativo rivolto dubbiosamente
al teatro, non certo alle cose da mangiare buonissime preparate dagli artefici,
fatte con i prodotti da loro stessi coltivati. E il racconto del grano che
diventa farina, fra autobiografia e parabola di valori antieconomici, accompagna
il pasto della piccola comunità che si è creata intorno alla tavola. Il teatro è
nei gesti della loro cucina che scorre in parallelo a una lettera o una canzone.
Con l'ironia a temperare la tentazione del patetico che affiora in qualche
momento. E qualche momento di commozione vera.